Recensione “Embrace”

Sleepy Sun - EmbraceArtista: Sleepy Sun
Voto:
7
Brani suggeriti:
"New age", "Lord", "White Dove"

Ascoltare Eclettica di Giulio Caperdoni si sa, fa bene. Ti nutre, è pappa buona.

Infatti scopri dischi di debutto di band provenienti da S.Francisco, usciti non si capisce bene se a fine 2008 o nel 2009; quei dischi di rock psichedelico che ascolti senza troppa attenzione, ma che ogni tanto ti catturano nei passaggi più caotici, e poi a un certo punto sprigionano tutta la loro energia o intermezzano con dolci passaggi acustici.

E’ così Embrace, un bel disco di che si apre con "New age", che possiamo considerare lo stendardo (infatti è uno dei due singoli) di tutto l’album: un inizio deciso ma non esplosivo, per una canzone che segue un percorso tutto in crescendo fino al finale pieno di distorsioni.

"Lord" è il lentone del disco (quindi ovviamente mi piace), una preghiera rivolta a dio e alla propria anima, una pregheria di chi (ammetto di ritrovarmici) ha una forte spiritualità ma non capisce bene cosa significa e/o come gestirla. Musicalmente è un pezzo dolce, la cui dolcezza è spezzata da un assolo di chitarra in chiusura.

L’altro singolo del disco è "Sleepy Son", lungo pezzo cadenzato più prettamente psichedelico, seguito da "Golden artifact", passaggio che non mi ha particolarmente colpito.

Arriviamo poi ai 9 minuti e mezzo di "White Dove", accompagnata da un abile drumming ed addirittura (sembra una follia "ai giorni nostri") da un assolo di batteria nel bel mezzo della canzone. A seguire c’è "Snow Goddess", praticamente il pezzo gemello del precedente, da cui differisce per la presenza di un ipnotizzante giro di basso che resta presente per tutto il tempo.

Il disco si chiude con "Duet with the Northern Sky", breve pezzo acustico in cui compare anche una voce femminile con cui duetta il frontman. E’ interessante perchè differisce parecchio dal resto del disco… a me sembra quasi un pezzo country, comunque gradevole.

Insomma, un disco niente male, ma neanche la fine del mondo… io intanto me li andrò a vedere alla Casa139 a Milano, il 1 dicembre.

2 Comments »

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  1. ti trovo grazie a Google e leggo:
    “Ascoltare Eclettica di Giulio Caperdoni si sa, fa bene. Ti nutre, è pappa buona.”
    Queste sì che sono soddisfazioni, soprattutto perchè senza mai averlo detto però considero tra me e me come un cuoco per il cuore e per la mente di chi ha piacere ad ascoltarmi

    Comment by Giulio Caperdoni — 5 November 2009 @ 10:02 am

  2. Beh che dire… è un onore per me avere un tuo commento qui! Continua così!

    Comment by KeL666 — 5 November 2009 @ 10:14 am

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