concerto John De Leo
Luogo: BlueNote (Milano)
Voto: 7/8
Prima volta per me al BlueNote di Milano, famosissimo locale specializzato più che altro in esibizioni jazzistiche. Capita comunque che ospiti concerti anche non prettamente di tale genere. C’è da dire però che, tutto sommato, Vago Svanendo (ultimo lavoro di John De Leo) propone una serie di episodi che (immagino) possano interessare anche ai "puristi" che non amano le contaminazioni con rock e altri generi.
Con un leggero ritardo, verso le 21.15 sale la "congrega di musicisti": ricordo chiaramente due chitarre e un oboe e forse un altro ingrediente (scusate… ma avevo anche distrazioni in corso, vero S.?): comunque un ensemble ridotto. La Intro proposta richiama le prime due tracks del disco, in seguito sale sul palco (mi piace troppo definirlo così) il Mike Patton italiano: John.
Viene proposto l’ultimo disco quasi per intero, i momenti migliori a mio parere sono stati Le chien et le flacon ma sopratutto la fantastica e Contiana (vi dice niente il tattarattà-tattarattà?) Spiega la vela, decorata da un superbo outro.
Divertente vedere De Leo "smanettare" con la sua strumentazione: un campionatore a piste multiple dove appunto registra "live" vari passaggi di voce che aggiunge uno sopra l’altro, creando delle polifonie che sostituiscono totalmente le percussioni (che erano assenti nella formazione).
Dopo la bella prestazione di Tilt, viene presentato un nuovo personaggio sul palco, ma non un musicista! Si tratta di Massimo Ottoni, artista visivo che accompagnerà alcuni brani tramite delle proiezioni, create tramite sabbia e sagome. Il risultato è davvero intrigante, e mi ha colpito specialmente alla fine quando ha accompagnato Nero Vivo (in cui John partecipava anche come chitarrista).
Altro momento memorabile del concerto è stato l’"allestimento contemporaneo" per Bambino marrone: De Leo tira fuori una serie di amenicoli decorativi, più una mini-chitarra elettrica finta… ma spuntano fuori anche strumenti veri diversi: ad una chitarra si sostituisce un ukulele, appare una diamonica e una mini-drum su cui si scatenerà John.
Insomma, uno show coi fiocchi per una delle voci più divertenti e originali di questo palloso panorama italiano costellato sempre di canzoncine simili e arrangiamenti sempre identici.
Scaletta:
- Intro
- L’uomo che continua
- Vago svanendo
- Le chien et le flacon
- Spiega la vela
- Tilt (c’è Mattia)
- Big stuff
- Assolo di oboe
- Bambino marrone
- Sinner
- Stormy weather (Frank Sinatra)
- Assolo di voce
- Canzo
- Nero vivo (Quintorigo)



Più che una distrazione, si tratta di un valore aggiunto
;-)
Comment by S. — 1 March 2008 @ 11:39 pm