concerto “Morgan”

Luogo: Live (Trezzo – BG)
Voto: 6.5 (boh… forse anche 7)

Chissà cos’hanno pensato anche gli altri spettatori al Live, lo scorso venerdì 16, quando è iniziato il concerto di Morgan.

Sul palco, davanti al sipario, si vedevano soltanto un paio di sinth. Poi il sipario si alza, e dietro si vedono altre tastiere e sinth di vario tipo… non posso a fare a meno di notare che a) non c’è nessuna batteria b) non c’è nessuna chitarra c) non c’è nessun basso.
Poco dopo salgono sul palco soltanto Morgan e Megahertz, presente praticamente in tutti i lavori del Castoldi da solista.

Inizia una intro strumentale abbastanza lunga che non riesco a ricnoscere. Rimango un po’ li così come un beota.
Poi riesco a riconoscere le prime note di Amore Assurdo, mi è un po’ difficile farlo, visto che anche qui, è tutto fatto tramite suoni digitalizzati/elettronici.

Rimango stordito per un paio di canzoni, giusto il tempo di assorbire lo shock ed entrare nella dimensione "elettro".
Mi rendo conto, durante Animali familiari, che una scelta del genere è una gran ficata. Nel senso che è coraggiosa, a volte il risultato è stupefacente a volte noioso. Animali ricade nel caso della noia, mi pare che il coinvolgimento col pubblico non sia altissimo, per fortuna comunque sarà una cosa di breve durata.

Fantastici i siparietti che ogni tanto mette in piedi Marco, alcuni preparati (come quello prima de La crisi, di cui sigh non sono riuscito a riconoscere l’origine), altri assolutamente spontanei… della serie "cosa non si fa per fumare una sigaretta".

Di tutta la scaletta, i momenti di estati sono con Tra 5 minuti  e Me, ma è con Zero che la dimensione di questo show salta finalmente fuori. Peccato che il pubblico in genere, anche se dimostrandosi abbastanza caloroso, rimane un po’ ingessato, muovendosi poco.

Ottimo il finale, con una versione fedelissima e quindi danzereccia di Fashion di David Bowie e lo sfogo finale de La cosa "intarsiata" con i cori di Station to Station (it’s too late… to be hateful!) sempre del Duca Bianco.

In sostanza, 15 euro spesi molto bene, anche se lo ammetto, non vedo l’ora di rivedere Morgan in uno show più tradizionale.

Scaletta:
- Decadenza (Bluvertigo)
- Amore assurdo
- Animali familiari
- La crisi (Bluvertigo)
- Heaven in my cocktail
- Tra 5 minuti
- Me
- Zero (Bluvertigo)
- Da A ad A
- Altrove
- Contro me stesso
BIS:
- Fashion (Bowie)
- La cosa

mondo normale

arrivai da un piovoso giovedì
dal viale
mi sembrava di averti sentito parlare dolcemente

accesi le luci, la tv
e la radio
ancora non riesco a sfuggire al tuo fantasma

cos’è successo a tutto quanto?
impazzito, dicono alcuni
dov’è la vita che conoscevo una volta
sparita

ma non piangerò per il passato
c’è un mondo normale
che in qualche modo devo trovare
e mentre cerco di trovare la mia strada
nel mondo normale
imparerò a sopravvivere

passione o coincidenza
una volta te lo chiesi
"l’orgoglio ci separerà"
beh ora l’orgoglio l’ho buttato fuori dalla finestra
su per il tetto
scappato
lasciando il vuoto nel mio cuore

cosa mi sta succedendo?
impazzito, direbbero alcuni
dove sono le amicizie ora che ne ho più bisogno?
sparite

giornali ai lati delle strade
parlano di sofferenze e rabbia
oggi ci sono, domani non ci sono più
oh, qui accanto alle notizie
di guerre sante e santi bisogni
la nostra è solo una piccola dolorosa conversazione

tutti i mondi
sono il mio mondo, imparerò a sopravvivere

libera traduzione di "Ordinary World" dei Duran Duran, da "The Wedding Album"

amore e affetto

non sono innamorato
ma sono pronto a cambiare idea
dall’est all’ovest
dov’è meglio
per il romanticismo

con un amico
posso sorridere
ma con un amore
potrei buttare indietro la testa
potrei ridere davvero
ridere davvero

grazie
mi hai portato a ballare
in pista
guancia a guancia
ma con un amore
potrei muovermi davvero
muovermi davvero
potrei ballare davvero
ballare davvero
ballare davvero

allora se riesco a sentire il sole
nei miei occhi
e la pioggia sulla mia faccia
perchè non posso
sentire amore

posso amare davvero
amare davvero
amare davvero
amare davvero

ora ho tutto
gli amici che voglio
potrei aver bisogno di più
ma mi limiterò a quello
che ho già
con gli amici mi sento ancora
così insicuro

oh tesoro credo che potresti
aiutarmi un sacco
prendi la mia mano
e portami dove vuoi
niente discorsi
niente saluti della buonanotte
solo fare l’amore
con affetto

cantami un’altra canzone d’amore
ma questa volta
con più dedizione
canta, canta
lo sai che mi piace
ancora una volta con sentimento
dammi amore
dammi amore
dammi amore
amore…

libera traduzione di "Love and affection" di Joan Armatrading, dall’album omonimo

domenica sanguinosa domenica

"I can’t believe the news today… I can close my eyes and let them go away"

Così cantava Bono, ed è quella canzone che mi è venuta in mente stamattina mentre ero in macchina venendo a lavoro.
Dev’essere un sacco divertente prendere la mira dall’altra parte dell’autostrada e giocare al tiro al bersaglio con qualcuno che cmq in quel momento è indifeso. Non importa molto se quell’indifeso fosse un santo o un pezzo di merda. Era, in ogni caso, in quel frangente, indifeso.

Spero che all’"agente scelto Luigi S." sanguini il culo a vita, oppure che ogni notte si svegli nel mezzo del sonno in lacrime.

Stamane il cielo era bellissimo, tant’è che l’ho fotografato.

Quello se ne frega di Luigi S. e di tutte queste puttanate…

sunday bloody sunday

un pezzo del mio cuore

non ti ho forse fatto sentire come se fossi l’unico?
e non ti ho dato quasi tutto quello che avrei potuto darti?
tesoro, tu sai che l’ho fatto!
e ogni volta dico a me stesso, adesso ne ho abbastanza,
ma ti farò vedere quanto posso essere forte

e allora dai, dai, dai, dai prendilo
prendi un altro piccolo pezzo del mio cuore adesso, tesoro
spezzalo, spezza un altro piccolo pezzo del mio cuore adesso, tesoro
se vuoi è tutto tuo, se ti fa stare meglio

se giù per la strada con l’aria da figo, e tesoro,
in fondo al tuo cuore immagino che tu sappia che non è giusto,
tu non mi senti mai mai mai mai mai quando io piango di notte
e tesoro, io piango tutto il tempo!
e ogni volta dico a me stesso che, si che non sopporto più il dolore,
ma quando mi stringi tra le tue braccia, allora lo canterò di nuovo

libera traduzione di "Piece of my heart"... ascoltatevela sull’album "Cheap Thrills" cantata da Janis Joplin

but never do forget to dream…

un tuffo nel passato: