concerto “Devastations”
Luogo: LaCasa139 - Milano
Voto: 7
Band di supporto: The Strange Death Of Liberal England (voto: 8 ), The Second Grace (voto: 6)
LaCasa139 è un circolino ARCI, piccolino, ma che credo si possa definire "accogliente". Al mio ingresso, fatta la tessera ARCI (10 euri) e il biglietto del live (altri 10), salgo le scale e sono in una stanza piccola con un bar e un palco, ambiente quasi buio, pochi tavolini e sedie di trasparenti. Sul palco la strumentazione è già pronta.

Alle 21.30 quasi in punto attaccano i TSDOLE: salgono appunto sullo stage questi cinque giovanotti, uno dei quali, cartello in mano, annuncia il nome del gruppo e la partenza del primo pezzo… che immagino si chiami come il gruppo stesso. Non riesco a fare a non fare a meno di affiancare questa band agli Arcade Fire, ma solo per alcuni dettagli, non parlo di una visione globale. Mi riferisco al modo di cantare per esempio… quell’urlo a volte quasi incerto ma che "rende".
La musica è buona, forse un po’ troppo forzata come impostazione a volte, ma è la parte finale dello show che mi ha colpito molto… un finale di totale feedback col batterista che batte gli ultimi colpi, e poi escono tutti col feedback ancora che va… applausi a non finire.
I The Second Grace sono un gruppo palermitano che propone un indie tranquillo/acustico… non erano male, ma non mi hanno preso più di tanto purtroppo.
Dopo i TSG c’è un po’ di traffico sul palco, sono i Devastations stessi che sistemano la loro strumentazione. Conrad Standish ha la classica faccia da macchietta. La faccia proprio da furbetto, da istrione, insomma… da intrattenitore. E in effetti sul palco, pur senza muoversi molto, riesce a comunicare (almeno al sottoscritto) parecchio.
Ottima la prestazione del chitarrista Tom Carylon, anche nei pezzi in cui si prestava a cantare.
I pezzi proposti non sono moltissimi ma sono una buona selezione… in gran parte sono presi ovviamente dal recente e stupendo Yes U. L’inizio con "Oh Me Oh My" è un po’ molle, ma quanto parte "Mistakes" eccoti molti dei presenti a muovere timidamente le loro testoline al ritmo del giro di basso.
Da brivido l’intepretazione di Conrad su "The Saddest Sound". E che dire di "Rosa"? Fottuta energia allo stato puro. Vengono snocciolati un paio di pezz dal primo omonimo album e anche l’energica "Take You Home" da Coal.
Dopo gli applausi all’uscita i nostri rientrano e propongono un bis con altri due pezzi sempre di Coal… veramente un bella serata e un bel concerto. Unico appunto e motivo del voto non altissimo… un paio di pezzi in più non sarebbero stati male.
Scaletta:
Oh Me, Oh My
Mistakes
Black Ice
Take You Home
The Saddest Sound
Previous Crime
(brano da "The Devastations" che non ho riconosciuto)
Pest
Rosa
Encores:
The Night I Couldn’t Stop Crying
What’s A Place Like That Doing In A Girl Like You


