il disco perfetto

ovvero riflessioni di dubbio valore su "Paris Milonga" di Paolo Conte, direttamente dal mio divano, prima di andare a nanna

l’inizio è un po’ austero… Alle Prese Con Una Verde Milonga: linea di (contrab)basso con chitarra e la voce cupa di Paolo. Altre chitarre a volte echeggiano in sottofondo insieme al sax… io sono qui sono venuto a danzare e di nascosto ad amare... proprio come accadeva nelle sale da ballo "mal frequentate"

aereonautico è il cielo e lo è anche l’inizio de L’ultima donna.
Le note di sinth sembrano voler creare una specie di tappeto volante e nel mentre il vento mi spettina i capelli.
E poi si parte!

I primi 4 accordi di piano sono letali. Nella successiva Blue Haway tutta la nostalgia di questi ultimi giorni viene inghiottita in un sol boccone, digerita e poi restituita mentre sul volto mi si diesgna un sorrisetto soddisfatto.
si tu parlavi difficile come fa l’Europa quando piove, e si rintana a dipendegere le isole del sogno,
io non sapevo risponderti perchè ascoltavo la pioggia
ovvero come trasformare quel po’ di tristezza in un po’ calore

La Vera Musica è un intermezzo minore, inteso dal punto di vista sentimentale…

e poi arrivare lei. "La" canzone di Conte: it’s wonderful I dream of you
L’intermezzo strumentale sembra interrompere la fuga dei due amanti, forse una pausa amorosa in mezzo a quello xilofono.
Il mio passaggio preferito è senz’altro entra e fatti un bagno caldo, c’è un accappatoio azzurro, fuori piove un mondo freddo…

a volte i testi di Paolo mi stravolgono per la loro essenza. Sono eterei, impalpabili, ogni volta cerco di capire veramente e invece mi perdo soltanto in un labirinto. però Madeleine certi gatti o certi uomini svaniti in una nebbia o in una tappezzeria
Eh si, Madeleine è una di quelle canzoni di cui magari ti scordi, per poi ricordartene come se fosse il primo ascolto

Un’Altra Vita è l’altro episodio che mi percuote meno rispetto al resto del disco… c’è una delle strofe che però mi colpisce sempre
quando il leone sarà ad aspettarti sulla tua strada,
a mezzogiorno ti guardi intorno…
neanche il Signore non c’è è seduto a pranzo con i suoi amici,
e la sua bici non ti presterà

ed ora… Boogie (Woogie?)
il corpo di lei mandava vampate africane... no le manda questa canzone… due volte sono andato a sentire Paolo dal vivo e questo è sempre uno dei pezzi migliori nella resa live… una nuova cassiera sostituiva la prima questa qui aveva gli occhi da lupa e masticava caramelle alascane…
e che dire del gran climax finale…

io e te chissà qualcuno ci avrà pure presentati, e abbiamo usato un taxi più un telefono pù una piazza
Parigi è una di quelle canzoni che descrivono momenti fantastici che capitano nella vita: due innamorati in una città straniera, soli,

Pretend Pretend Pretend è il modo migliore con cui si poteva concludere. Paolo canta sottovoce per poi lasciare spazio alla voce femminile. Ma la cosa più bella è sicuramente la parte centrale con l’assolo di kazoo e il "da-da-da-da" di Conte… pretend pretend pretend what are you asking from mine?

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