Ormai per me e G. andare al "San Cristoforo" sta diventando una specie di rito. Si, rito "rilassatorio" diciamo. Diciamo che ero bello scazzato quella sera ma entrando nel ristorante di Nicola, puff, ecco che il sangue smette di bollire e le spalle si rilassano.
Egli ci accoglie calorosamente e ci accompagna su di sopra, nella sala più grande, dove ci accomodiamo. L’inizio è strepitoso e ci viene offerto un bicchiere di Ca del Bosco millesimato… che dire, una delle marche di Franciacorta che più preferisco in assoluto, insieme al Bellavista, che sarà invece il vino che ci accompagnerà dopo. Ottimo entrambe i vini, probabilmente il Ca del Bosco era un gradino sopra.
Ecco ora elencati i piatti con una breve descrizione del ricordo sensoriale-gustativo..
Tre crudi e tre ostriche
Tre per modo di dire…
Tartare di tonno con fragoline e aceto balsamico – il tonno è ottimo ma della composizione è quello che mi ha segnato di meno
Gamberi rossi con olio EVO e mele – ragazzi, uno spettacolo. Il gambero eccellente e l’olio (Pianogrillo immagino) con le mele… slurp
Acqua di anguria – Intermezzo leggermente piccante
Carpaccio di spada con succo di lime – Inutile dire che lo spada era eccellente, forse il lime prevale troppo su di esso…
Scampi crudi con zuppa di melone bianco, ricotta montata, peperoncino e pepe verde – Ecco, faccio un appello a Nicola, di non azzardarsi a togliere questo piatto dalla carta 
Le tre ostriche: Nico ci coglie proprio mentre le stiamo avidamente mangiando… io che di ostriche non capisco una mazza gli chiedo quale fosse quella più piccolina che è anche quella che avevo preferito… and the winner is… Papillon!
Sautè di cozze con sughetto al cocco e coriandolo (e forse qualcos’altro)
Omaggio della cucina, l’avevamo gustato anche la prima volta… e con stra-piacere l’abbiamo divorato anche stavolta
Rigatoni ai tre pomodori
Piatto che è stato osannato sul suo blog (dove trovate anche la ricetta), e a ragione… sentire quel pomodorino espoldermi in bocca insieme al rigatone… fantastico
Capesante scottate con ragù di melanzane, piselli e pomodoro confit
Mi sembra ripetitivo ma, si, le capasante erano ovviamente eccelse. Un buon piatto.
La banana si divide
Ovvero un banana spilit. Qui ho fatto io una sciocchezza, ero troppo pieno e infatti non ho gustato questo dessert, che era invece molto ricco…
La serata è stata fantastica a parte un tavolo un po’ troppo caciarone ma si sa, capita.
Ricevuta:
2 "tre crudi e tre ostriche" – 50 euro
1 paccheri – 16 euro
1 rigatoni – 12 euro
1 capesante – 22 euro
1 vitello tonnato – 23 euro
1 coni di ricotta – 9 euro
1 banana split – 9 euro
1 acqua – 3 euro
1 grappa di Nebbiolo di Barbaresco (ottima) – 6 euro
1 bott. di Bellavista Cuveè – 33 euro
TOTALE 183 euro
Si ok, non è poco, ma vorrei farvi notare:
a) la qualità del pesce e in genere delle materie
b) il servizio era, come sempre, ottimo e proporzionale appunto alla spesa e al livello del ristorante. Sinceramente non capisco alcuni commenti che vedo in giro sulla troppa freddezza del personale. Qualcuno vuole intervenire?
c) la bottiglia di di Bellavista in enoteca la trovate sui 23/25 euro. Parliamo quindi di un ricarico di circa il 35%, che credo sia nella media.
Insomma, come devo concluedere? Non vedo l’ora di tornarci.