Recensione “Le correzioni”

Autore: Jonathan Franzen
Voto: 7

un marito ligio al suo lavoro e rispettoso di tutto e di tutti, e che pretende in cambio tale rispetto. Tanto rispettoso e ligio da nuocere a volte anche a se stesso e alla propria famiglia

una moglie che ha vissuto tutta la sua vita per il marito e i figli e che, se riesce, cerca di soddisfare se stessa vantando successi dei figli ormai adulti. Una moglie che non ha mai ricevuto un vero gesto di amore dal marito

un figlio maggiore sull’orlo di una crisi di nervi, che non riesce a gestire ne la sua attuale famiglia, ne quella dei genitori. Il più antipatico.

un figlio "mezzano" con un sicuro successo che manda tutto all’aria per una donna, e che sempre per le donne si incasina ancora di più, per poi quasi riuscire a "riprendersi" economicamente, ma ovviamente non gli va bene. Ma è forse anche il più simpatico.

una figlia minore, intelligente e grande chef, che non riesce a gestire i suoi amori per via della troppa dedizione al lavoro; inciampa infatti in un’avvenutra lesbica nella quale non si vede veramente.

questi, a grandi (ma molto grandi) linee, i personaggi de "Le Correzioni". L’ambientazione: un paesino del midwest americano e la città di Philapdelphia (e un po’ anche la Lituania). Nel paesino vivono gli ormai anziani genitori, con lei che deve accudire il marito ormai in pieno Parkinson. A Philli vivono i tre "ragazzi", tutti abbastanza restii a voler tornare nella casa natia per un ultimo natale insieme ai loro genitori. E’ un po’ anche la differenza tra la vita di paesino, dove tutti sembrano ingenuotti e grassottelli, e quella di città, dove sono tutti fighi e seguono mode del cacchio.

Un libro divertente, a volte volgare, ma anche commovente. Forse un po’ stancante a tratti la scrittura di Franzen, ma comunque godibilissima. Toccante il finale.

1 Comment »

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  1. Ho letto il libro “in transito” tra metropolitane di città e viaggi in treno verso il mare
    L’ho letto a fatica incuirosita dai personaggi e dalle loro vita intrecciate e profondamente isolate e dentro un inevitabile paragone tra ciò che si crede della propria famiglia ( e di quelle degli altri) e ciò che l apropria famiglia pensa di TE Chissà..
    Un buon libro costellato di divertenti cadute e risalite e improbabili viaggi dentro e fuori di sè
    Faticoso però! nei dettagli della malattia del padre e in alcune descrizioni allucinatoire fisiche e olfattive..
    Mi hanno regalato 2 libri di Coe nel frattempo.. ti restituirò Franzen alla prossima uscita e comincerò questo nuovo viaggio con ” Donna per caso”. Titolo interessante..

    Comment by M. — 25 July 2007 @ 1:39 pm

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