Arcade Fire@Bologna
Ho notato che le rare volte che mi ritrovo a scrivere su questo blog (che una volta era invece florido), è perché c’è davvero da comunicare qualcosa di figo (guardate il post precedente ad esempio).
Ieri alle 14 in punto raccatto CB presso la sua dimora e partiamo alla volta di Bologna, dove si svolgerà l’I-Day Festival… diversi i nomi in scaletta, tra cui Modest Mouse che CB avrebbe voluto vedere, ma sono riuscito a bloccarlo fino alle 19.30 in giro per il capoluogo emiliano, concludendo con una succulenta cena da McDonald…
Verso le 21.30 – abbastanza precise, pazzesco – comincia il concerto e riconosco le note di Ready To Start dall’ultimo album Suburbs.
Ecco, piccola parentesi sull’ultimo album… osannato dalle pseudo-riviste pseudo-specializzate del settore, lo trovo un disco assolutamente normale, con qualche picco (Suburbs, Suburban War, Mountains Beyond Mountains)... Funeral è veramente un’altra storia.
Il concerto continua e snocciolano la banale Month Of May, al momento non sono preso molto bene, però è alla fine della canzone che mi rendo conto che la dimensione dello show sarà molto rock’n’roll… sul palco solo loro, niente robe strane o ammenicoli (ok a parte un mega-schermo), solo gente che suona e lo fa mettendoci il sudore.
Régine interpreta molto bene Mountains Beyond Mountains e Haiti (IMHO, il punto più alto di tutto il concerto), e a me e CB viene naturale fare un paragone con Rachele dei Baustelle: questa voce un po’ così, insicura sul palco, ma con quel misto di glacialità/espressività che ti stregano.
Intervention, una delle poche riprese da Neon Bible, sembra essere stata scritta apposta per uno show live, e quando cominciano con No Cars Go il concerto entra in una fase diversa… è diventato una figata pazzesca.
Notevole anche We used to wait, di cui vi invito a vedere il video interattivo se non l’avete ancora fatto (http://thewildernessdowntown.com/) e le pseudo-conclusive Power Out e Lies consacrano definitivamente il concerto nella sua modalità fottuto-rock-n-roll-e-che-cazzo.
I "bis" (detto all’italiana, encores mi ha sempre fatto cacare), sono Keep the car running (mah) e la bellissima Wake Up, con un notevole coinvolgimento da parte del pubblico, che ahimè dopo questa, deve tornare a casa.
Che dire in conclusione? Ero partito con delle aspettative molto basse e invece ho ricevuto una tranvata di rock sulle gengive, ottimo. Aspettiamo e speriamo in un 4° album degno di Funeral.
Scaletta:
Ready to Start
Month of May
Neighborhood #1 (Tunnels)
Crown of Love
Sprawl II (Mountains Beyond Mountains)
The Suburbs
The Suburbs (Continued)
Suburban War
Intervention
Modern Man
No Cars Go
Haïti
We Used to Wait
Neighborhood #3 (Power Out)
Rebellion (Lies)
Bis:
Keep the Car Running
Wake Up
Artista: 
), tentativi di riaggancio di vecchie amizie che pare facciano sempre buchi nell’acqua, regali di natale ordinati via web che non arrivano, il mio disprezzo per le luminarie, visione di film quanto mai pesanti come "L’età barbarica" (ma uno spiraglio di luce in tutto il film no? Peggio di me questi…)...


